sandroBOLZANO. In attesa che la Corte dei Conti valuti la richiesta della Procura contabile di condannare l’assessore Christian Tommasini e tre funzionari del comparto cultura ad un risarcimento complessivo di 470 mila euro, emergono nuove rivelazioni su alcuni passaggi che portarono ad un maxi finanziamento delle iniziative a sostegno della candidatura di Bolzano capitale europea della cultura 2019. All’epoca fu Sandro Forcato (fondatore del circolo “La Comune” e per anni instancabile promotore di cultura e spettacoli a Bolzano) a presentare un esposto denuncia alla Corte dei Conti in qualità di membro della Consulta culturale della Ripartizione cultura in lingua italiana della Provincia autonoma di Bolzano. Era il 23 maggio 2012. Senza mezzi termini Sandro Forcato (presente nella Consulta come rappresentante delle associazioni) segnalò alla Corte dei Conti che l’assessorato alla cultura in lingua italiana finanziò «con ingenti somme la neo costituita Cooperativa 19» (costituita appena pochi mesi prima cioè nel marzo 2011). Il finanziamento fu rilevante: 110 mila euro per il 2011 e 390 mila euro nel 2012. Nell’esposto denuncia Sandro Forcato sottolineava il fatto che si trattava di una cooperativa neonata composta da persone che avevano già avuto incarichi diretti negli anni precedenti per iniziative promosse dall’assessorato retto da Tommasini. In sostanza Forcato denunciò che la domanda di contributo della Cooperativa 19 sarebbe stata trattata diversamente dalle altre domande di associazioni,eludendo i criteri di finanziamento (come ad esempio il richiesto anno minimo di attività pregressa). E nella riunione della Consulta del 3 aprile 2012 Forcato ebbe solo la possibilità di votare contro (unico) ma la discussione venne evitata con un escamotage

Fonte: Alto Adige Bolzano

2008-10 © Circolo La Comune | via Mendola, 21/D - Bolzano |

Realizzato con il contributo della Provincia Autonoma Alto Adige - Cultura Italiana, delComune di Bolzano e della Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano